Lo statuto

Lo statuto dell’associazione può essere letto qui di seguito oppure scaricato in formato pdf.

1.1. L’Associazione non riconosciuta Formula Bici (in breve “FB”), di seguito anche l’Associazione, è stata costituita nel 2016 ed ha sede in Roma, via Panama, 52. Il Consiglio direttivo potrà fissare, successivamente, una o più sedi operative distaccate.

2.1. L’Associazione ha lo scopo di:

  • favorire lo sviluppo e la diffusione del ciclismo per tutti, anche a livello amatoriale e dilettantistico;
  • operare al fine di promuovere le buone pratiche del ciclismo con particolare attenzione alla sicurezza, alla salute, ed ai giovani;
  • intermediare le logiche operative e funzionali della c.d. “bikeconomy” e dei suoi principali volani: cicloturismo e ciclomobilità urbana;
  • migliorare gli standard degli eventi di ciclismo per tutti, anche a livello amatoriale e dilettantistico;
  • garantire ogni necessario o utile supporto a chi intenda operare nell’ambito del ciclismo;
  • collaborare con la Federciclismo, le Istituzioni, le Prefetture e le Amministrazioni al fine di condividere e
  • determinare un protocollo di standard e requisiti funzionali ad un riconoscimento oggettivo di un evento di elevate qualità al quale conferire ogni necessaria autorizzazione;
  • supportare la Federciclismo, per quanto attiene il settore del ciclismo per tutti;
  • gestire e limitare l’ambito di responsabilità degli organizzatori;
  • offrire consulenza specifica nei settori legale e tributario alle organizzazioni degli eventi di ciclismo;
  • istituire un albo fornitori di assoluta qualità ed affidabilità, per gli eventi destinati al ciclismo per tutti;
  • offrire supporti e consulenza alle Amministrazioni interessate ad operare nell’ambito del cicloturismo e delle ciclomobilità urbana ovvero nella realizzazione di eventi di ciclismo;
  • dialogare con le organizzazioni e le associazioni dei più grandi eventi di ciclismo
    per tutti e professionistico;
  • divenire un punto di riferimento in Italia di chi opera nel ciclismo;
  • generare sinergie ed economie di scala a favore degli associati;
  • divenire interlocutori delle istituzioni nell’ambito dell’organizzazione degli eventi cicloturistici;
  • definire una rete di percorsi permanenti per la mobilità in bicicletta che abbiano origine dalle Granfondo e dalle manifestazioni organizzate dagli associati, al fine di costituire una vera e propria rete stradale attrattiva per il ciclista ed il turista.

2.2. L’Associazione si propone di:

  • rappresentare gli associati nei confronti del CONI, della Federciclismo e dell’Unione Ciclistica Internazionale, ed in genere, di tutte le Federazioni Sportive Nazionali (FSN), degli Enti di promozione sportiva (EPS), delle Autorità
    ed Istituzioni, relativamente ai propri scopi statutari;
  • rappresentare gli associati nei confronti di Ministeri della Repubblica Italiana delle Autorità nazionali ed internazionali e del mondo più vasto della c.d. “bike-economy”;
  • promuovere lo sviluppo della bicicletta anche attraverso l’utilizzo dei mezzi di comunicazione di massa e social Network;
  • proporre, stimolare e regolamentare l’attività dei vari settori inerenti l’ambito ciclistico ed in particolare sollecitare la Federciclismo, le FSN e gli EPS per la regolamentazione unitaria;
  • offrire servizi, consulenze ed attività agli associati ed ad altre realtà associative, economiche ed imprenditoriali operanti nei vari settori di interesse.

L’Associazione potrà richiedere il patrocinio della Federciclismo e del CONI.

2.3. Per il conseguimento degli scopi statutari, l’Associazione potrà svolgere tutte le attività ritenute necessarie dal Consiglio direttivo e tra queste:

  • organizzare attività, corsi, scuole di ciclismo finalizzati all’incremento della pratica ed al miglioramento tecnico ed atletico;
  • organizzare manifestazioni sportive;
  • gestire impianti sportivi di Enti pubblici e privati;
  • intrattenere rapporti con Istituti di credito anche su basi passive.

2.4. L’Associazione non persegue fini di lucro. È caratterizzata dalla democraticità della struttura, dall’uguaglianza dei diritti di tutti gli associati e dall’elettività delle cariche associative; si avvale prevalentemente di prestazioni volontarie, personali e gratuite dei propri aderenti e non può assumere lavoratori dipendenti o utilizzare prestazioni di lavoro autonomo se non per assicurare il regolare funzionamento delle strutture o qualificare e specializzare le sue attività. È vietata la distribuzione tra gli associati, anche in modo indiretto o differito, di avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale.

2.5. L’Associazione può assumere personale dipendente e servirsi di prestazioni di lavoro autonomo nei limiti necessari al suo regolare funzionamento, oppure occorrente per eventuali corsi di qualificazione o specializzazione per l’attività da svolgere all’interno della struttura e fuori da essa. Tutto nei limiti consentiti dalla legge.

2.6 La durata dell’Associazione è illimitata.

3.1. L’Associazione è costituita dai seguenti associati fondatori:

  1. Polisportiva La Bulletta (sezione Bulletta Bike km0Rando)
  2. L’Eroica Ciclismo d’Epoca SSD
  3. ASD Comitato Maratona dles Dolomites
  4. ASD Cooperatori
  5. ASD Fausto Coppi On The Road
  6. ASD G.M.S.
  7. Gruppo Sportivo Alpi Sondrio ASD
  8. Assofondo
  9. SSD Pedale Feltrino s.r.l.
  10. ASD/ASV Dolomiti Superbike
  11. Comitato Organizzatore della “Granfondo Campagnolo Roma
  12. ASD Mari e Monti
  13. ASD Unione Sportiva Bormiese
  14. SSD RCS Active Team a r.l.

3.2. Ogni associato fondatore deve versare la quota associativa annualmente determinata dal Consiglio direttivo.

3.3. Possono essere ammessi a far parte dell’Associazione come associato ordinario, previa ammissione deliberata dal Consiglio direttivo e con le maggioranze di cui all’art. 7.7., enti, società, associazioni che organizzino eventi ciclistici, di indiscussa qualità ed in ossequio all’etica dello sport, che condividano gli scopi sociali e si impegnino a realizzarli nel rispetto del presente statuto, e che, in ragione della propria esperienza, possano fornire all’Associazione un contributo di idee e di prestigio, nonché soggetti di indiscusso livello la cui ammissione sia coerente con gli scopi e la finalità dell’Associazione.

3.4. Chi intenda essere ammesso come associato ordinario dovrà presentare al Consiglio direttivo domanda scritta, allegando il verbale della delibera sociale di richiesta di adesione, e dovrà impegnarsi a rispettare il presente statuto e ad osservare gli eventuali regolamenti e le delibere adottate dall’Associazione. L’ammissione quale associato ordinario è a tempo indeterminato

3.5. Ogni associato ordinario deve versare la quota associativa l’ammontare che deciderà il Consiglio direttivo.

3.6. Ciascun associato fondatore o ordinario ha diritto di voto nelle decisioni assembleari.

3.7. Non ci sono limitazioni in merito al numero degli associati.

4.1. Gli associati, sia fondatori che ordinari, hanno diritto a partecipare alla vita associativa, a prendere parte a tutte le manifestazioni promosse od organizzate dalla stessa e ad essere titolari di elettorato attivo.

4.2. Gli associati hanno l’obbligo di osservare lo statuto nonché i regolamenti dell’Associazione, i regolamenti interni e le delibere emanati dagli organi associativi; sono altresì tenuti ad avere un comportamento conforme alla dignità, al decoro e al prestigio dell’Associazione.

4.3. Gli associati sono inoltre obbligati al pagamento, nei termini, delle quote ordinarie e straordinarie e di qualsiasi altro contributo decisi dal Consiglio direttivo.

4.4. La perdita per qualsiasi causa della qualità di associato non dà diritto alla restituzione di quanto versato all’Associazione.

5.1. La qualifica di associato si perde per recesso o esclusione.

5.2. Il recesso, per libera scelta dell’associato, deve essere comunicato per iscritto, a mezzo lettera raccomandata a.r., al Consiglio Direttivo. Il Consiglio direttivo dovrà tempestivamente aggiornare la documentazione afferente la composizione
dell’Associazione ed effettuare le comunicazioni previste dalla legge.

5.3. L’esclusione sarà deliberata dal Consiglio Direttivo, senza obbligo di ulteriori motivazioni, nei confronti dell’associato che:

  • non ottemperi alle disposizioni del presente statuto, degli eventuali regolamenti, e
    delle deliberazioni adottate dagli organi sociali;
  • senza giustificato motivo, si renda moroso nel versamento delle quote sociali;
  • svolga o tenti di svolgere attività contrarie agli interessi dell’Associazione;
  • che, in qualunque modo, arrechi danni gravi, anche morali, all’Associazione;
  • che si renda inadempiente alle decisioni del Comitato dei saggi di cui al successivo art. 10;

5.4. La presenza di anche uno dei motivi indicati al precedente art. 5.3., dovrà essere comunicato con lettera raccomandata a.r. all’associato inadempiente, che avrà 30 giorni di tempo per regolarizzare la propria posizione. Trascorso inutilmente tale periodo di tempo, l’associato verrà dichiarato escluso ed il Consiglio direttivo dovrà
tempestivamente aggiornare la documentazione afferente la composizione dell’Associazione ed effettuare le comunicazioni previste dalla legge.

5.5. I Soci receduti od esclusi non hanno diritto al rimborso del contributo associativo annuale versato.

6.1. Gli organi dell’Associazione sono:

  1. L’Assemblea degli associati;
  2. Il Consiglio direttivo e Collegio dei revisori;
  3. Il Presidente;
  4. Il Vice Presidente;
  5. Comitato dei Saggi;
  6. Comitato scientifico.

6.2. Possono ricoprire cariche sociali i rappresentanti degli associati in regola con il pagamento delle quote associative che non abbiano riportato condanne passate in giudicato né abbiano carichi pendenti e non siano stati assoggettati a squalifiche superiori ai 6 (sei) mesi da parte del CONI o della Federazione Ciclistica Italiana.

7.1. L’Assemblea degli associati è l’organo sovrano dell’Associazione; definisce gli indirizzi programmatici verificandone l’attuazione da parte del Consiglio direttivo.

7.2. L’Assemblea è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie ed è costituita da tutti gli associati iscritti all’Associazione in regola con i versamenti delle quote e non soggetti a provvedimenti disciplinari in corso di esecuzione.

7.3. L’assemblea è convocata dal Presidente del Consiglio direttivo almeno una volta l’anno per l’approvazione del Bilancio consuntivo e preventivo e, comunque, ogni volta che il Consiglio direttivo lo ritenga opportuno, ovvero quando ne venga fatta richiesta da almeno i 2/3 degli associati.

7.4. La convocazione dell’assemblea deve essere effettuata almeno 20 giorni prima della data della riunione mediante affissione nei locali della sede dell’Associazione, in bacheca ben visibile. La convocazione può essere effettuata anche tramite e-mail e deve contenere il giorno, l’ora, il luogo della convocazione, gli argomenti all’ordine del giorno ed il programma dei lavori.

7.5. Ogni associato ha diritto ad un voto. Il voto può essere espresso a mezzo di delega scritta conferita ad altro socio associato o anche a terzi non associati. Ogni delegato può essere portatore di un numero massimo di 3 deleghe.

7.6. L’Assemblea ordinaria degli associati:

  1. approva annualmente il bilancio preventivo ed il bilancio consuntivo entro il 30 aprile di ciascun anno;
  2. elegge il Presidente alla scadenza del mandato e nei casi di dimissioni e/o impedimento;
  3. elegge i componenti il Consiglio direttivo alla scadenza del mandato, stabilendone preventivamente il numero e ratifica la eventuale cooptazione di consiglieri;
  4. elegge i membri del Comitato dei saggi e del Collegio dei revisori;
  5. delibera su ogni argomento sottoposto al suo esame dal Consiglio direttivo.

7.7. Le deliberazioni dell’assemblea ordinaria vengono adottate a maggioranza semplice, qualunque sia il numero degli intervenuti ma sempreché ci sia il voto favorevole della maggioranza degli associati fondatori

7.8. Le delibere dell’Assemblea ordinaria ed i rendiconti consuntivi devono essere portati a conoscenza degli associati con le medesime modalità previste per la sua convocazione.

7.9. L’Assemblea straordinaria degli associati delibera:

  1. sulle modifiche statutarie;
  2. sull’acquisizione e dismissione di immobili e di strutture funzionali al raggiungimento degli scopi dell’Associazione;
  3. sullo scioglimento dell’Associazione e sulla nomina dei liquidatori di cui al successivo art. 15.

7.10. Le delibere dell’assemblea straordinaria devono essere portate a conoscenza degli associati con le medesime modalità previste per la sua convocazione.

7.11. L’assemblea straordinaria degli associati delibera, qualunque sia il numero degli intervenuti, con la presenza di almeno il 50% (cinquanta per cento) degli associati ordinari intervenuti aventi diritto al voto, purché ci sia il voto favorevole del 51% (cinquantuno per cento) degli associati fondatori intervenuti.

8.1. Il Presidente è nominato dall’Assemblea tra i gli associati fondatori. I poteri del Presidente sono stabiliti dal Consiglio direttivo. Al Presidente spetta la firma e la rappresentanza legale dell’Associazione. Egli potrà, nell’ambito dei poteri attribuitigli dal Consiglio direttivo compiere ed attuare con firma singola tutti gli atti rientranti nell’oggetto sociale e rappresentare, anche in giudizio, l’Associazione medesima. Il Presidente dura in carica tre anni e comunque sino all’approvazione del bilancio dell’ultimo esercizio di competenza. E’ rieleggibile per un numero indeterminato di volte. In caso di dimissioni o di cessazione per qualsiasi altra causa le sue funzioni sono assunte dal Vice Presidente, se eletto, o dal consigliere più anziano, sino all’Assemblea da convocarsi entro 3 mesi per l’elezione del nuovo Presidente.

8.2. Può essere nominato dal Consiglio direttivo un Vice Presidente o due Vice Presidenti, sempre che sia membro del Consiglio direttivo. Ha le stesse attribuzioni e poteri del Presidente che potrà esercitare in sua sostituzione, in caso di dimissioni o impedimento del Presidente medesimo.

8.3. I singoli consiglieri possono ricevere deleghe ed attribuzioni dal Consiglio direttivo.

9.1. Il Consiglio direttivo è l’organo esecutivo dell’Associazione che attua il programma approvato dall’Assemblea dei soci. E’ composto da un numero di membri che va da 3 a 7, compreso il Presidente, che durano in carica tre anni e sono rieleggibili. L’incarico di membro del Consiglio direttivo è a titolo gratuito fatto salvo quello del Presidente e del/i Vice Presidente/i con deleghe operative, che vengono stabiliti dal Consiglio direttivo nell’ambito del budget a tal fine allocato dall’assemblea degli associati. Possono essere membri del Consiglio direttivo anche soggetti esterni agli associati.
Possono essere membri del Consiglio direttivo anche soggetti esterni agli associati. Qualora durante il mandato vengano a mancare uno o più consiglieri, il Consiglio Direttivo provvederà al reintegro mediante cooptazione. La nomina dei consiglieri subentrati sarà oggetto di ratifica alla prima Assemblea utile degli associati. Il Consiglio si considera decaduto quando vengano a mancare i 3/5 dei suoi componenti, ivi incluso il Presidente. In caso di decadenza del Consiglio, l’Assemblea dovrà nominare i nuovi consiglieri.

9.2. Il Consiglio Direttivo è dotato di tutti i più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione. A titolo esemplificativo il Consiglio direttivo:

  1. enuncia, in sede di Assemblea, i programmi e le direttive di sviluppo, anche
    strategico, delle attività dell’Associazione;
  2. predispone il bilancio consuntivo e quello preventivo;
  3. emana norme regolamentari ed esecutive, obbligatorie per tutti gli associati, riguardanti l’attività sociale;
  4. può nominare tra i suoi componenti il/i Vice Presidente/i, autorizzare i consiglieri ad avvalersi di collaboratori e nominare commissioni consultive composte da associati fondatori e ordinari ai fini dell’ottimale andamento dell’attività sociale;
  5. stipula accordi, convenzioni e transazioni, delegando il Presidente alla loro sottoscrizione;
  6. fissa annualmente le quote associative e determina eventuali quote o contributi straordinari;
  7. delibera l’ammissione di associati ordinari.

9.3. Il Consiglio Direttivo redige il bilancio dell’Associazione, sia preventivo che consuntivo, da sottoporre all’approvazione assembleare. Il bilancio consuntivo deve informare circa la complessiva situazione economico-finanziaria dell’Associazione. Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e
corretto la situazione patrimoniale ed economico-finanziaria della Associazione, nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti degli associati. Insieme alla convocazione dell’Assemblea ordinaria che riporta all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio, deve essere messo a disposizione di tutti gli associati, copia del bilancio stesso.

9.4. Il Consiglio direttivo si riunisce, anche in video o teleconferenza, almeno una volta ogni due mesi, o ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario ovvero ne facciano richiesta i 2/3 dei componenti il Consiglio. Le riunioni sono presiedute dal Presidente o in sua assenza dal Vicepresidente, se eletto, ovvero dal consigliere più anziano e sono valide con la presenza della maggioranza dei suoi componenti. Il Consiglio direttivo delibera a maggioranza semplice dei presenti. Le delibere del Consiglio direttivo vengono trascritte sul libro verbali adunanze del Consiglio a cura di uno dei consiglieri e sottoscritte da chi ha presieduto la riunione. All’interno dei consiglieri ci sarà un Coordinatore avente la funzione di raccordo tra l’assemblea ed il Consiglio il cui ruolo è quello di favorire le strategie dell’Associazione e fungere da raccordo con la Federciclismo, le FSN, gli EPS e le Istituzioni in genere. Il Coordinatore deve essere un consigliere dell’Associazione nominato con una deliberazione assunta anche dalla maggioranza dei soci fondatori.

9.5 I membri del Collegio dei revisori sono eletti dall’Assemblea in numero di 3, di cui uno con le funzioni di Presidente, durano in carica un triennio e sono rieleggibili. Al Collegio dei revisori spetta: (i) il controllo della gestione amministrativa e contabile dell’associazione e (ii) la sorveglianza dell’andamento gestionale dell’associazione in tutte le sue attività e del rispetto di tutte le norme cui l’associazione è tenuta, ivi comprese quelle contenute nel presente Statuto. Il Collegio provvede a redigere la relazione al bilancio da sottoporre all’Assemblea in sede di approvazione del medesimo.

10.1. Il comitato dei saggi è composto da 3 membri ed è nominato dall’assemblea degli associati con il necessario voto della maggioranza dei soci fondatori. La durata dell’incarico è di tre anni; i componenti sono rieleggibili. L’incarico è svolto a titolo gratuito.

10.2. Il comitato dei saggi svolge funzioni conciliative al fine di assicurare l’armonico svolgersi della vita sociale ed esamina le questioni attinenti al mancato rispetto delle norme statutarie, regolamentari e comportamentali da parte degli associati, anche a tutela dell’immagine e reputazione dell’Associazione.

10.3. Il procedimento è regolato nel modo che il comitato ritiene più opportuno, assicurando all’interessato, che può avvalersi della collaborazione esclusivamente di altri associati, il più ampio diritto di difesa. Il comitato stabilisce, al termine di adeguata istruttoria, quale dei provvedimenti disciplinari indicati nell’art. 12 dovrà essere adottato a carico dell’associato, qualora ne sia accertata la responsabilità. La relativa decisione è comunicata al Consiglio direttivo che vi da esecuzione, previa comunicazione all’interessato con lettera raccomandata a.r..

11.1. Il Comitato Scientifico è composto da soggetti di indiscussa qualità che abbiano interesse a mettere a disposizione dell’Associazione le loro esperienze e attitudini professionali perché funzionali al raggiungimento degli scopi e delle finalità di FB.

11.2. Il Comitato Scientifico è un organo consultivo che avrà diretti contatti con il Consiglio direttivo al fine di un ottimale coordinamento per l’attività svolta a favore dell’Associazione.

11.3. I membri del Comitato Scientifico sono individuati ed indicati dal Consiglio direttivo ovvero dai singoli associati. La loro nomina, se interessati all’accettazione della carica, spetta al Consiglio Direttivo.

12.1. A carico dell’associato verso il quale sia stata esercitata l’azione disciplinare per i fatti di cui al precedente art. 10.2, il Comitato dei saggi può adottare i seguenti provvedimenti:

  1. censura;
  2. sospensione temporanea, fino ad un massimo di 6 mesi;
  3. radiazione: essa comporta la perdita della qualifica di associato e può essere adottata per indegnità o grave violazione dello Statuto.

12.2. L’associato radiato, entro 30 giorni da ricevimento della comunicazione, potrà proporre istanza all’Assemblea degli associati al fine di ottenere la commutazione del provvedimento di radiazione in quello di sospensione. L’istanza, che non ha effetto sospensivo, deve essere inoltrata attraverso il Presidente del Comitato dei saggi.

13.1. Il patrimonio dell’Associazione è costituito:

  1. dalle quote d’iscrizione ed associative versate dagli associati;
  2. da tutti i beni mobili ed immobili ad esso pervenuti per qualsiasi titolo o causa;
  3. da eventuali contributi versati da enti pubblici e/o privati.

13.2. L’Associazione potrà acquisire beni mobili ed immobili, usufruire di lasciti e donazioni e potrà chiedere di beneficiare dei contributi previsti da leggi, emanate ed emanande, dallo Stato Italiano e dalla Comunità Europea o dai loro organismi decentrati, Regioni, Provincie, Comuni, Comunità ed Enti.

13.3. Eventuali utili derivanti dall’attività dell’Associazione saranno reinvestiti per il perseguimento degli scopi sociali e non potranno essere in nessun caso, neppure in forma indiretta, distribuiti tra gli associati.

13.4. Gli associati non possono chiedere la divisione del fondo comune né pretendere alcunché in caso di cessazione della qualità di associato per qualsiasi motivo.

14.1. L’esercizio sociale va dal 1° di gennaio al 31 dicembre di ciascun anno. Gli eventuali avanzi di gestione dovranno essere destinati al conseguimento delle finalità statutarie ed alle attività sportive promosse dall’Associazione.

15.1. L’Associazione può essere sciolta per delibera dell’Assemblea straordinaria degli associati che, in quella sede, con il voto favorevole di almeno tre quinti (3/5) dei Soci presenti aventi diritto di voto. L’assemblea straordinaria che decide sull’eventuale scioglimento dell’Associazione deve intendersi regolarmente costituita qualsiasi sia il numero degli associati presenti allorquando l’Assemblea stessa sia indetta in prosecuzione di altra assemblea straordinaria convocata con all’ordine del giorno lo scioglimento e nella quale non si sia raggiunto il limite legale.

15.2. In caso di scioglimento, l’Assemblea nominerà uno o più liquidatori scegliendoli preferibilmente fra gli associati, determinandone i poteri.

15.3. I liquidatori procederanno alla liquidazione di tutti i beni mobili ed immobili, ed alla estinzione di tutte le obbligazioni in essere. L’eventuale patrimonio residuo verrà devoluto ad associazioni onlus che operano nel campo del ciclismo giovanile e della solidarietà.

16.1. Qualsiasi controversia tra gli associati che non sia risolvibile tramite il Comitato dei saggi, dovrà essere oggetto di un tentativo di conciliazione in base al regolamento di mediazione dell’ organismo di mediazione regolarmente iscritto nel relativo Registro presso il Ministero della Giustizia, scelto della parte istante. Il regolamento, la modulistica e le tabelle delle indennità in vigore al momento dell’attivazione della procedura sono consultabili all’indirizzo internet dell’organismo di mediazione scelto dalla parte istante. La sede della mediazione sarà Roma e verrà condotta in italiano.

16.2. Nel caso in cui la mediazione fallisca, la controversia sarà sottoposta alla competenza esclusiva del Tribunale di Roma.

17.1. Per quanto non contenuto nel presente Statuto, si fa espresso riferimento alle vigenti norme in materia di Associazione sportivo dilettantistico, di enti non commerciali e di Associazione senza finalità di lucro.